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Tutti i dintorni La basilica d'oro

Basilica di San Marco

Consacrata nel 1094 per custodire le reliquie dell'evangelista, è una chiesa bizantina nel cuore dell'Occidente: oltre ottomila metri quadrati di mosaici a fondo oro, la Pala d'Oro e la loggia dei cavalli.

In Piazza San Marco
Basilica di San Marco, Venezia
Basilica di San Marco, Venezia — foto dell'archivio di Domus dei Fabbri

La Basilica si presenta alla piazza per quello che è: una chiesa d'Oriente arrivata in Occidente. Le cinque cupole, gli archi rivestiti di marmi e le guglie gotiche aggiunte più tardi raccontano otto secoli di sovrapposizioni, e buona parte delle colonne e delle lastre della facciata sono materiali portati a Venezia da altrove.

Una chiesa costruita attorno a una reliquia

Secondo la tradizione, nell'828 due mercanti veneziani trafugarono ad Alessandria d'Egitto il corpo dell'evangelista Marco e lo portarono in laguna. La prima chiesa nacque per custodirlo, accanto al palazzo del Doge; l'edificio attuale, il terzo, fu consacrato nel 1094 su una pianta a croce greca di ispirazione costantinopolitana. Per tutta la durata della Repubblica non fu la cattedrale della città ma la cappella del Doge: divenne sede patriarcale soltanto nell'Ottocento, dopo la caduta della Serenissima.

Ottomila metri quadrati di mosaico

L'interno è rivestito da oltre ottomila metri quadrati di mosaici a fondo oro, avviati fra il XII e il XIV secolo e integrati nei secoli successivi: nell'atrio corrono le storie della Genesi, nelle cupole gli episodi della vita di Cristo e degli apostoli. La luce cambia tutto, perché le tessere sono posate con inclinazioni diverse e l'oro sembra muoversi quando il sole entra dalle finestre alte. Sotto i piedi, il pavimento in opus sectile disegna motivi geometrici e figure di animali e ondeggia visibilmente per gli assestamenti del terreno.

La Pala d'Oro e i cavalli

Dietro l'altare maggiore si trova la Pala d'Oro, una pala in oro e argento con centinaia di smalti bizantini e migliaia di pietre preziose, composta e ricomposta nell'arco di secoli. Dal museo interno si esce sulla loggia dei cavalli, dove stanno le copie della quadriga bronzea portata da Costantinopoli dopo la quarta crociata, mentre gli originali sono conservati al riparo all'interno. Da lassù si guarda la piazza dall'alto, ed è il punto in cui se ne capisce meglio la forma.

Consiglio pratico: la Basilica è un luogo di culto attivo e l'ingresso richiede spalle e ginocchia coperte; zaini e bagagli voluminosi non sono ammessi. Le file sono in genere più brevi nelle prime ore del mattino o verso la chiusura, ma modalità di accesso, prenotazione e orari cambiano con la stagione: conviene verificarli sui canali ufficiali della Basilica prima di incamminarsi.

Vederla senza fretta

Stare a pochi minuti a piedi permette di dividere la visita in due volte invece di risolverla in una: un primo passaggio per l'insieme, un secondo per l'atrio, il museo e la loggia. È anche il modo di scegliere le finestre di luce migliore, che qui contano più che altrove.

Consigli pratici

  • Si trova sulla piazza, a pochi minuti a piedi dai due appartamenti.
  • Per l'ingresso è richiesto un abbigliamento adeguato e sono previste regole sui bagagli.
  • Orari, accessi e modalità di visita vanno verificati sui canali ufficiali della Basilica.
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